Maratona di Treviso
Quanto la corsa si fa dura... i duri (ElGrinta e ElLepre) li trovate al bar a bere...
Scherzi a parte, mitica avventura del GMI nella marca trevigiana domenica scorsa per la maratona di Treviso.
Partenza domenica ore 7.00 (sveglia alle 6 per una prima veloce colazione) dopo il cambio dell'ora che ha penallizzato di un'oretta i nostri sogni da maratoneti.
Temperatura fredda ma morale già alto. Pronti.. partenza... via... da Istrago a Vittorio Veneto con ElLepre che dall'eccitazione sonnecchiava e Elgrinta che inveiva contro le previsione che davano pioggia al 80%. Ma la speranza ,che è sempre l'ultima a morire ,ci porta a credere che forse si possa rientrare in quel misero 20%.
Arrivo a vittorio Veneto ore 8.00 , Parcheggio tattico praticamente sulla linea di partenza (giusto per non far fatica inutile). Subito ci prepariamo la seconda colazione a base di muslei , briosche, fette biscottare smarlmellate di albicocca , miele a gogo e del caldo the. La temperatura è bassa e tirano delle raffiche di vento forte.
Poco dopo parcheggia accanto a noi una punto sospetta. Ma è il mitico eros , super ultra maratoneta ,ironman e chi più ne ha più ne metta. Dopo i saluti alla spicciolata ci prepariamo non sapendo bene cosa indossare: situazione difficilissima. Se ti vesti troppo rischi di morire di caldo alla fine, se ti vesti poco è sicuro che muori di freddo all'inizio. Optiamo per una tenuta primaverile ma non troppo con panataloni a 3/4 e maglietta a maniche lunghe. Sopra mi piazzo anche un sexy vestitino stile sacco delle immondizie furbamente trafugato alla maratona di lubjana.
Ore 8.40 ci dirigiamo verso la partenza, consegnamo le sacche e come ogni buon maratoneta il primo problema è trovare un posticino dove effettuare il primo scarico del PIL (prodotto interno lordo). Fortunatamente i campi non mancano e tra una corsetta e l'altra di riscaldamento ci fiondiamo a scaricare.
Ore 9.30 l'adrenalina sale, il cielo sempra rischiarare e un tenue sole sbuca, la corsa promette bene.
Scegliamo una partenza sulle retrovie giusto per non far sfigurare i neri davanti che poi si demoralizzano e non corrono più.. 
9.45 si parte , una marea di gente si muove gridando e inneggiando alla corsa, il pubblico applaude e tutti ci incitano.
Ormai siamo in ballo e dobbiamo ballare..
Primo obiettivo è quello di raggiungere i pacer delle 4 ore che sono davanti. dopo 3km finalmente li raggiungo. ElLepre decide di restare sulle retrovie ancora un pò per scaldare meglio i muscoli. Io parto allo sbaraglio con i muscoli già inpallt. Speriamo bene. Resto a ridosso dei pacer per qualche kilometro ma poi mi accorgo che le gambe non girano bene e le sento stanche. I pacer sono impazziti , c'è una ragazza che vuole farci cantare le canzoni militari. Non ci riesco ,sono troppo impegnato a tenere il passo. Verso il settimo km decido che non è la tattica giusta, saluto i pacer, allungo il passo e inizio la mia gara. Il tempo sembra tenere e ancora non piove anche se c'è molta aria. Bello il percorso e veramente tanta gente che incita tutti alla corsa. Proseguo in solitaria (se così si può dire ... ci sono 5000 partecipanti) Passo i ristori del 10 e 15 km e poco dopo la mia fortuana mi fa trovare un gruppo di veneziani che vanno più o meno al mio passo. Decido che saranno loro a tirarmi fino alla fine.
Passiamo Conegliano in un fiume di gente ai lati che grida e lo speaker che spara stupidate a raffica. Ma si va avanti, passo metà gara e giunto al Ponte della priula in leggera salita la sensazione più bella è vedere il ponte imbandierato e l'accesso pieno zeppo di gente che chiude la strada stile gran premio della montagna del ciclismo. La gente a 30 centimetri da te che ti grida nelle orecchie mi da una carica incredibile. Bellissimo!!
Questa sensazione dura ancora un pò fino al 23 km dove inizia la crisi. Caspita così presto!!! speravo dovesse arrivare almento dopo il 30 km. Al ristoro del 25 km sono esausto e decido di fermarmi 2 minuti a riprendermi e svuotarmi nel solito campo in parte alla strada. A questo punto perdo i miei amici veneziani che proseguono a ritmo spedito e questo mi deprime ancora di più! Mi ricarico per quanto posso e riprendo la corsa. Dopo le prime gocce di pioggia dei kilometri precedenti ora la pioggia è più forte, il vento ti entra dentro le ossa e fa aumentare la sofferenza. Ma porca paletta, c'è stato un mese di sole, doveva piovere proprio oggi!! che sfortuana. A questo punto provo ad aumentare il passo per recuperare il tempo perso al bagno. Arrivato al ristoro del 30 piove bene e l'aria non molla, Mi rincuora il fatto di rivedere gli amici di venezia al ristoro ma appena mi fermo per prendere degli zuccheri loro ripartono. Basta! devo riprenderli! Gasato e rinfrancato mi rimetto a correre e riesco a raggiungerli e superarli verso il 33km. Ora il tempo è pessimo , piove forte , ma vedo le prime indicazioni di treviso e questo mi rincuora, sento le forze che mi ritornano e le gambe che girano meglio. Decido di tirare la bomba (l'integratore che mi porto in tasca) al 35 km e poi provare la volata gli ultimi 7 km, Detto fatto . al ristoro del 35 km prendo la bomba e un pò di acqua. E' ora di correre sul serio adesso! Inizio ad aumentare il passo e conto i km che mi separano dall'arrivo 7,6,5,4... al 39 siamo ormai a Treviso. Adesso non si molla . Decido chè faro il ristoro del 40 km al volo . Se prendo dell'acqua in corsa bene altrimenti vado avanti (tanto di acqua sono 10 km che mi sta cadendo addosso), Prendo un bicchiere al volo e mi butto nei due ultimi interminabili km che mi separano dall'arrivo. Per giunta iniziano i sanpietrini del centro storico che fanno urlare i miei piedi.
Ultimo km , quasi fatta , sono esausto! Il percorso passa sotto la porta delle mura di cinta di treviso, curva secca a sinistra e li una gran folla a incitare gli ultimi 200 metri. Passo sotto l'arrivo a mani alzate e finalmente mi lascio strappare un sorriso. E' fatta!
Come al solito il primo pensiero è: basta chi me lo fa fare a correre queste gare massacranti.... Ma come ogni maratoneta il secondo pensiero è già rivolto alla prossima maratona che per sarà Padova fra meno di un mese!!
Maratona di Ferrara
Altra corsa di spicco per il GMI in quel di Ferrara.
L'11 marzo infatti si è corsa la maratona della citta di Ferrara.( www.vigaranomarathon.it )
E anche in questa occasione c'era un istraghese a tenere alta la bandiera del GMI. Complimentoni al nostro Renato faro e trascinatore di tutta la squadra.
Prossimo appuntamento di spicco per il GMI sarà la maratona di Treviso il 25 marzo con ElGrinta e ElLepre alle prese con la loro prima uscira stagionale.
Maratonina Isontina
Altra avventura del GMI a Gorizia per la maratonina isontina. Giornata veramente calda nonostante si sia agli gli inizi di marzo. Bello scorcio della piazza principale di Gorizia in mezzo a un buon numero di gente e amici podisti pronti a condividere questa avventura.
Percorso interessante fino a metà gara quando si è sconfinato per proseguire in territorio sloveno per qualche chilometro. Del tutto anonimo il percorso dopo il 14 km dove inizia una lunga e stretta processione attraverso una pista ciclabile, in cui ci si poteva solo consolare guardando i top-runner stavano già improntando il ritorno. Arrivo trionfale nuovamente il piazza con un discreto pubblico a incitare gli ultimi metri della gara.
Un saluto anche agli amici del New-team Daniele, Willy & co. che hanno partecipato alla manifestazione.
Da veri sportivi la giornata si è conclusa con abbuffata e assaggi enologici dagli amici Boris e Andreina.



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