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Dal Fogolar Furlan di Lyon e da tutti noi : Mandi Domeni!

di BlogMaster (28/09/2007 - 16:26)


Domenico Colavin ci ha lasciato, ancje lui a l'é partît par l'ultin viaç!

Era nato a Istrago il 14 agosto 1932 ed é deceduto à St. Didier de Formans, nei dintorni di Lione (Francia) il 4 agosto 2007.

Raccontare la vita di Meni Colavin é raccontare un mosaico, anche lui aveva fatto la miglior scuola per l'emigrazione, quella dei Mosaicisti di Spilimbergo, ''il prin colp di marteline'', quella che spacca il cuore, fu dato negli anni 50, partenza verso Gerardmer nelle Vosges, dove il freddo, come la martellina, spacca i sassi, poi la sua ditta avendo ottenuti grossi lavori in zona di Lione, si trasferi' e vi rimase, le grandi torri condominio, dove lavoro' per anni, sono a testimoniare della qualità del lavoro di Meni.

A Lione il mosaico della vita continuo', tessera dopo tessera, alcune d'oro brillanti, come i figli David, Bruno, Liliane e Nadine, che gli diedero 6 nipotini, un integrazione perfettamente riuscita, le sue capacità umane, le sue competenze professionali, la sua disponibilità e attivismo, erano giustamente apprezzate, in seno alla comunità, ed hanno fatto riempire la chiesa di gente, à Saint Didier de Formans, non erano solo friulani anzi.

Pero' nel mosaico della sua vita, ci sono anche tessere grigie, senza luce, come la malattia inesorabile della moglie, partita, troppo presto, poi anche il suo proprio martirio, durante quindici anni un tumore al cervello lo tormento' e lo rese praticamente cieco, ed il colore del mosaico spari'... coragjo Meni, a l'é biel lo stes, il mosaic de tô vite, si viôt nome l'oro ch'al lûs, e ducj i biei colors dal ben che tu as fat, puarte sù in paradîs tajul e marteline, lassù i claps a son di ogni biel color ... i furlans, i mosaiciscj, di Lyon a jerin dongje, e i toj fîs a tignaran biel lustri il mosaic de tô vite.

Polse li', tal simiteri di Saint Didier di Formans, in France, ancje tu furlan muart pal mont, une pierute di plui tal mosaic de furlanie, à Istrà si impensaran di te......jù il cjupiel pal lôr paesan, a l'a fàt onôr al sio' Pais.

Mandi Meni!

Fogolar Furlan di Lyon

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Chi dorme non piglia pesci... e nemmeno contributi.... e noi restiamo nel terzo mondo

di BlogMaster (26/09/2007 - 15:02)

Recentemente la regione FVG ha messo a disposizione dei contributi per strumentazioni informatiche a favore di enti pubblici e privati a scopo di favorire l'informatizzazione e l'alfabetizzazione informatica nei nostri paesi. Contributi sono stati dati ad esempio ai comuni , ai circoli , ai gruppi scout, alle associazioni di anziani,alle scuole .....


questo è il link con tutte le associazioni che hanno beneficiato del contributo

http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/AT2/ARG10/FOGLIA5/allegati/Riparto_postazioni_informatiche.pdf

Ma Istrago sapeva di questa possibilità? la risposta se non la sapete è si (purtroppo) e con largo anticipo.

Questa è la laconica risposta:

"Non abbiamo mandato avanti la domanda anche perchè non sappiamo dove mettere il pc; Dal bando si capiva che il contributo era legato anche alla stesura di un progetto che non possiamo fare dato che non abbiamo una struttura dove mettere la postazione."

E questa è una risposta da dare nel 2007?

E come al solito continueremo a flagellagellarci (non dico cosa) con il sorriso sulle labbra.

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I poveri di Istrago

di BlogMaster (15/09/2007 - 11:51)

Ma siamo davverò così poveri? Abbiamo davvero la sensazione di questo disagio sociale? Forse si a leggere questo articolo apparso sul Gazzettino di qualche giorno fa. Che sia il caso di darsi una mossa?

 

SPILIMBERGO È la denuncia dei residenti. Non solo casi di povertà, c’è chi "fa la spesa" di elettrodomestici
Predatori notturni nelle ecopiazzole
Si moltiplicano a Istrago le segnalazioni di persone che recuperano oggetti scartati dalle discariche
Spilimbergo

Povertà o opportunismo? Cosa spinge la gente a recarsi in discarica per recuperare dai rifiuti quello che può essere ancora utile? Un dubbio gli abitanti della zona ce l'hanno. Stiamo parlando di Istrago , dove si trova una delle due ecopiazzole di proprietà comunale.Il fenomeno non è nuovo nelle città, ma ha preso piede da qualche tempo anche in una località di provincia come Spilimbergo. I casi di persone disagiate, costrette ad arrabattarsi per tirare avanti, sono sempre esistiti. Qui però non si tratta di gente che fruga tra i cestini, ma di persone che si recano con automobili e furgoni a selezionare tra i televisori, i frigoriferi, i divani e quant'altro è stato depositato nella discarica. La gente del posto non usa mezzi termini e dice che, soprattutto nel fine settimana, c'è chi viene a "fare la spesa".

L'ecopiazzola è situata in una zona periferica di Istrago , ma in area abitata. Le famiglie che risiedono nelle immediate adiacenze evidenziano che «ci sono persone che vanno in discarica a fare la spesa a tutte le ore, anche di notte». Il problema, dal loro punto di vista, è quello del rumore e della sicurezza. La strada di accesso alla discarica, poi, è sterrata e quindi i disagio aumenta, specialmente nei giorni di conferimento dei materiali (il martedì e il venerdì), quando «si assiste a vere e proprie gare di velocità, con conseguente polverone, auto e camion sempre accesi anche per dieci-venti minuti di seguito». Questa situazione è già stata segnalata a suo tempo agli uffici comunali e ora hanno interessato del caso anche alcuni consiglieri comunali (un'interpellanza è stata presentata sul tema a firma di Renzo Francesconi, Enrico Sarcinelli e Bernardino Filipuzzi).

Ma dal punto di vista dell'ente pubblico, la vicenda ha dei risvolti più complessi, come spiegano dal comando di Polizia municipale. Il fatto è che, nel momento in cui un oggetto viene depositato nella discarica, diventa rifiuto destinato allo smaltimento. Se qualcuno lo porta via, si configura un reato. E già questo, per quanto paradossale, è un aspetto da non sottovalutare. «Ma c'è di peggio, perché spiegano spesso succede questo: la persona ignota seleziona gli oggetti che gli interessano e li porta via; ma, al di là di una prima occhiata, non è in grado di valutare sul momento se sono effettivamente in buone condizioni o meno. E quando, specialmente nel caso di elettrodomestici, scopre che non funziona, lo scarica a sua volta. Ma non più in discarica, da dove l'ha preso, ma in qualche posto fuori mano (il più "gettonato" è un boschetto all'imbocco del ponte di Dignano, già ripetutamente bonificato sia dai proprietari che dal Comune)».

Un problema analogo si era profilato alcuni anni fa nell'altra ecopiazzola, quella di via del Macello; ma siccome si trova a ridosso dei magazzini comunali, è più difficile l'ingresso di estranei.

Claudio Romanzin

Tag: ecologia,giornale

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V-Day The Day after

di BlogMaster (09/09/2007 - 09:20)


Una Marea di folla ieri pomeriggio a pordenone ai banchetti del V-Day . Per porre la nostra firma abbiamo atteso più di mezz'ora ma ne è valsa la pena... il coro delle persone in attesa era unanime e da tutti si sentiva la voce : "non ho mai fatto così volentieri la coda in vita mia". e noi non possiamo che condividere questa frase, nell'euforia generale di aver fatto la cosa giusta!

Qui troverete una bella foto della piazza di pordenone ieri pomeriggio

http://www.irdnet.com/Immagini/V-day1.jpg

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Il dolce nettare della vigna

di BlogMaster (08/09/2007 - 15:08)

 

Ma chi lo dice che dalle vigne  si estrae solo vino?  Ecco cosa abbiamo fotografato qualche giorno fa in una vigna a ridosso della centrale di Istrago. Attendiamo con ansia di poter assaggiare i prodotti di questa vigna... dolcissimi!

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Domani il V-DAY

di BlogMaster (07/09/2007 - 17:25)

Ragazzi domani è la giornata del V-Day . Naturalmente  parteciperemo e domani pomeriggio saremo a Pordenone a dare il nostro contributo Le motivazioni di questo evento sono profonde, non c'entra la politica ma la volonta di cambiare il nostro paese  e far sapere a chi ci governa chi veramente dovrebbe comandare l'italia cioè noi....

Non mancate, e Spargete la voce...  tutte le info le trovate su http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/

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new look per la Chiesa di Istrago

di BlogMaster (03/09/2007 - 07:30)

Ecco una notizia interessante per riprendere il lavoro dopo la pausa estiva...

Da un articolo del gazzettino del 25 agosto risulta che siano stati stanziati 180 mila euro per la chiesa del nostro paese.. dopotutto possiamo ancora dire che Istrago non è un paese completamente dimenticato da Dio....

  Sabato, 25 Agosto 2007

 

 

 

 

  Finanziati interventi di manutenzione

 Chiese e materne Aiuti dalla Regione

  Quasi 18 milioni di euro in provincia  

 

 

L'amministrazione regionale ha fatto piovere soldi su Comuni e chiese di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste per finanziare interventi di manutenzione idrogeologica, adeguamento delle scuole materne alle norme di legge e ristrutturazione di chiese  

Su proposta dell'assessore all'Ambiente e Lavori pubblici Gianfranco Moretton, la Giunta regionale ha erogato contributi per quasi 3 milioni di euro a favore dell'Autorità d'ambito territoriale ottimale (Aato) «Occidentale», «Centrale Friuli», «Orientale triestino» e «Orientale goriziano».Alla Aato "Centrale Friuli" sono andati 1,085 milioni di euro per il completamento delle opere di distribuzione idrica a Remanzacco e Pradamano. Altri 699 mila euro sono finiti all'Aato «Orientale triestino» per la rete fognaria; 650 mila euro sono toccati all'Aato «Occidentale» sempre per le le reti fognarie e, infine, 560 mila euro sono stati erogati all'Aato «Orientale goriziano» per il depuratore di Staranzano.

OPERE DI CULTO

 Duomo san Marco Pordenone 255mila euro per restauro chiesa; Parrocchia san Giorgio Claut 82,6 euro per manutenzione chiesa; Parrocchia san Benedetto di Rivarotta Pasiano 115 mila euro per copertura chiesa San Marco a Traffe; Parrocchia san Bartolomeo Villotte di Roveredo 90 mila euro per il duomo; Parrocchia santa Fosca e Maura Basaldella di Vivaro 100 mila euro per restauro chiesa; Parrocchia sante Margherita e Osvaldo di Anduins-Casiacco di Vito d'Asio 120 mila euro per restauro campanile di Casiacco; Parrocchia di san Paolo Ranzano di Fontanafredda 235 mila euro per restauro campanile; Parrocchia s. Andrea a Cordovado 57,9 mila euro per manutenzione canonica; Parrocchia ss. Martino e Bartolomeo di Morsano al Tagliamento 88 mila euro per manutenzione canonica; parrocchia s. Agostino a Pordenone 190 mila euro per trasformazione chiesa in polifunzionale; Parrocchia s. Fosca, Mauro e Osvaldo a Frisanco 44 mila euro per restauri; Parrocchia di s. Biagio di Istrago di Spilimbergo 180 mila euro per ristrutturazione chiesa; Parrocchia di s. Croce di Gaio Baseglia di Spilimbergo 115 mila euro per adeguamento chiesa; Parrocchia di s. Andrea a Sequals 110,7 mila euro per restauro chiesetta s. Nicolò; Parrocchia s. Zenone Azzanello di Pasiano 130,6 mila euro per conservazione chiesa; Parrocchia s. Antonio di Campagna di Maniago 48,7 mila euro per manutenzione vecchia chiesa s. Antonio; Parrocchia s.Antonio Tramonti di Sotto 12,2 mila euro per adeguamento chiesa di Tramonti di Mezzo; Parrocchia di s. Giovanni Battista di San Giovanni di Polcenigo 258 mila euro per restauro canonica; Parrocchia s. Virgilio e Martino a Palse di Porcia 225 mila euro per restauro campanile; Fraternità francescana di Betania 600 mila euro per foresteria a San Quirino; Parrocchia tutti i Santi di Bagnarola di Sesto al Reghena 235 mila euro per restauro campanile; Parrocchia s. Antonio a Nave di Fontanafredda 370 mila euro per casa della comunità; Parrocchia di s. Giorgio Fontanafredda 190 mila euro per centro parrocchiale; Parrocchia s. Pietro di Travesio 190 mila euro per campanile; Parrocchia s. Giacomo di Savorgnano di San Vito al Tagliamento 340 mila euro per campanile; Parrocchia s. Nicolò di Poffabro di Frisanco 220 mila euro per manutenzione centro ricreativo; Parrocchia s. Giovanni San Giovanni di Casarsa 130 mila euro per restauro chiesa; Parrocchia s. Maria Assunta Lestans di Sequals 37 mila euro per restauro campanile; Parrocchia s. Corpo di Cristo Valvasone 400 mila euro per ricostruzione chiostro; Parrocchia s. Giovanni Battista Malnisio di Montereale Valcellina 49 mila euro per campanile.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tag: Chiesa

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