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Categoria Il muro del Pianto
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Opere di Ingegnerizzazione Elettorale

di BlogMaster (19/03/2008 - 20:16)

Con l'imminente incombenza delle elezioni e con la macchina elettorale a pieni giri, anche a Istrago si sono ammirate le prime opere di ingegneria elettorale che hanno coinvolto le più alte menti per determinare la posizione più idonea per la disposizione dei tabelloni elettorali. Posizione che doveva essere ottimizzata in modo da mostrare a tutti i passanti le rubiconde faccine dei nostri candidati che sorridendo aspettano ansiosi i nostri voti. Dopo studi approffonditi ecco la sequenza degli interventi eseguiti da parte dei tecnici comunali

FASE 1 Engineering

Fase 1 del progetto è la dislocazione dei tabelloni elettorali: Dopo i primi studi approffonditi la location (che fa molto trendy) è stata individuata in Piazza Regina Margherita (nb unico parcheggio di Istrago). L'intera piazza è stata transennata e per poco ci mancava fosse sorvegliata a vista dalla guardia nazionale per far si che le macchine non parcheggino nell'intero perimetro (in gergo denominato zona X di interesse strategico elettorale) . Subito a seguire i lavori di sistemazione fino al completamento della faraonica opera di installazione e collaudo dell'intero arsenale elettorale. Ecco i primi risultati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FASE 2  Reverse Engineering

Da uno studio più attento dell'intero progetto sono sorti aclune piccolissime perplessità :

Dove parcheggiano le macchine a istrago? Gioia e Delizia dei vigili che gongolano al sol pensiero di tutte le multe che possono fare, visto che adesso non serve che aspettino i funerali per venire a far multe ma possono benissimo presidiare la zona in questo mese di campagna elettorale... che furbi, si vede chi la mattina fa colazione con il caffè ristretto per non far tardi al lavoro e chi invece può permettersi una poderosa colazione a base di pane e volpe....

Altra considerazione importante, come si farà la tradizionale  via crucis  in notturna visto che l'area è inpraticabile...

Di queste e altre mirabolanti idee hanno tenuto conto gli ingegneri del comune che il giorno dopo hanno dovuto studiare un nuovo assetto elettorale e dopo un poderoso atto di forza e di reverse engineering eccoli di nuovo al lavoro nella fase di smontaggio dell'opera ( da notare come sullo sfondo di una foto si intraveda il furgone della protezione civile a dimostrazione che sono stati messi in opera tutti i macchinari più sofisticati per la delocation.)

 

 

 

 

 

 

A sapere di questo grande dispiegamento di mezzi e uomini si poteva anche chiedere se spostavano la baraccopoli che capeggia in piazza dai tempi della sagra!!!

A conclusione dell'immane sforzo , signori e signore , compaesani e compaesane ecco a voi la nuova LOCATION!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DELLA SERIE

FA E DISFA' A LE DUT UN LAVORA'

 

E ADESSO CI SPIEGATE COME ISTRAGO FARA' LA SUA

TRADIZIONALE VIA CRUCIS CON LA POSA DELLE CROCI

A RIDOSSO DEL MONUMENTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E INTANTO NOI PAGHIAMO!!!!!

 

 

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Chi dorme non piglia pesci... e nemmeno contributi.... e noi restiamo nel terzo mondo

di BlogMaster (26/09/2007 - 15:02)

Recentemente la regione FVG ha messo a disposizione dei contributi per strumentazioni informatiche a favore di enti pubblici e privati a scopo di favorire l'informatizzazione e l'alfabetizzazione informatica nei nostri paesi. Contributi sono stati dati ad esempio ai comuni , ai circoli , ai gruppi scout, alle associazioni di anziani,alle scuole .....


questo è il link con tutte le associazioni che hanno beneficiato del contributo

http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/AT2/ARG10/FOGLIA5/allegati/Riparto_postazioni_informatiche.pdf

Ma Istrago sapeva di questa possibilità? la risposta se non la sapete è si (purtroppo) e con largo anticipo.

Questa è la laconica risposta:

"Non abbiamo mandato avanti la domanda anche perchè non sappiamo dove mettere il pc; Dal bando si capiva che il contributo era legato anche alla stesura di un progetto che non possiamo fare dato che non abbiamo una struttura dove mettere la postazione."

E questa è una risposta da dare nel 2007?

E come al solito continueremo a flagellagellarci (non dico cosa) con il sorriso sulle labbra.

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I poveri di Istrago

di BlogMaster (15/09/2007 - 11:51)

Ma siamo davverò così poveri? Abbiamo davvero la sensazione di questo disagio sociale? Forse si a leggere questo articolo apparso sul Gazzettino di qualche giorno fa. Che sia il caso di darsi una mossa?

 

SPILIMBERGO È la denuncia dei residenti. Non solo casi di povertà, c’è chi "fa la spesa" di elettrodomestici
Predatori notturni nelle ecopiazzole
Si moltiplicano a Istrago le segnalazioni di persone che recuperano oggetti scartati dalle discariche
Spilimbergo

Povertà o opportunismo? Cosa spinge la gente a recarsi in discarica per recuperare dai rifiuti quello che può essere ancora utile? Un dubbio gli abitanti della zona ce l'hanno. Stiamo parlando di Istrago , dove si trova una delle due ecopiazzole di proprietà comunale.Il fenomeno non è nuovo nelle città, ma ha preso piede da qualche tempo anche in una località di provincia come Spilimbergo. I casi di persone disagiate, costrette ad arrabattarsi per tirare avanti, sono sempre esistiti. Qui però non si tratta di gente che fruga tra i cestini, ma di persone che si recano con automobili e furgoni a selezionare tra i televisori, i frigoriferi, i divani e quant'altro è stato depositato nella discarica. La gente del posto non usa mezzi termini e dice che, soprattutto nel fine settimana, c'è chi viene a "fare la spesa".

L'ecopiazzola è situata in una zona periferica di Istrago , ma in area abitata. Le famiglie che risiedono nelle immediate adiacenze evidenziano che «ci sono persone che vanno in discarica a fare la spesa a tutte le ore, anche di notte». Il problema, dal loro punto di vista, è quello del rumore e della sicurezza. La strada di accesso alla discarica, poi, è sterrata e quindi i disagio aumenta, specialmente nei giorni di conferimento dei materiali (il martedì e il venerdì), quando «si assiste a vere e proprie gare di velocità, con conseguente polverone, auto e camion sempre accesi anche per dieci-venti minuti di seguito». Questa situazione è già stata segnalata a suo tempo agli uffici comunali e ora hanno interessato del caso anche alcuni consiglieri comunali (un'interpellanza è stata presentata sul tema a firma di Renzo Francesconi, Enrico Sarcinelli e Bernardino Filipuzzi).

Ma dal punto di vista dell'ente pubblico, la vicenda ha dei risvolti più complessi, come spiegano dal comando di Polizia municipale. Il fatto è che, nel momento in cui un oggetto viene depositato nella discarica, diventa rifiuto destinato allo smaltimento. Se qualcuno lo porta via, si configura un reato. E già questo, per quanto paradossale, è un aspetto da non sottovalutare. «Ma c'è di peggio, perché spiegano spesso succede questo: la persona ignota seleziona gli oggetti che gli interessano e li porta via; ma, al di là di una prima occhiata, non è in grado di valutare sul momento se sono effettivamente in buone condizioni o meno. E quando, specialmente nel caso di elettrodomestici, scopre che non funziona, lo scarica a sua volta. Ma non più in discarica, da dove l'ha preso, ma in qualche posto fuori mano (il più "gettonato" è un boschetto all'imbocco del ponte di Dignano, già ripetutamente bonificato sia dai proprietari che dal Comune)».

Un problema analogo si era profilato alcuni anni fa nell'altra ecopiazzola, quella di via del Macello; ma siccome si trova a ridosso dei magazzini comunali, è più difficile l'ingresso di estranei.

Claudio Romanzin

Tag: ecologia,giornale

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Istrago : il paese con il buco intorno 2

di BlogMaster (01/07/2007 - 10:29)

Belle e incoraggianti le notizie sui buchi di Istrago : Le cave aumentano di volume e il comune gongola satollo dei proventi. E tanti bravi ometti con ruspetta e camioncino a giocare a chi fa il buco più grande e bello!!!

Avete mai giocato da piccoli sulla spiaggia con paletta e secchiello a chi fa il buco pù gande e il castello più alto? Immagino che questi bambinoni si divertano un sacco a prelevare la ghiaia dal buco per far crescere il loro castello di monete e banconote sonanti!!!

E poi ,   dopo aver fatto il vostro buco,   il vostro capolavoro,  vi è mai capitato quel desiderio , quella spinta innautarle a riempirlo di nuovo , magari a tuffarvici dentro ? Oppure distruggere il castello che avete costruito a parte con la sabbia per riempire di nuovo il buco?

Beh come è capitato a noi , sicuramente capiterà anche a loro e scommetto che per riempire il loro buchetto abbiano già trovato il modo... solamente non con la ghiaia che hanno estratto perchè quella si è già trasformata in tante monetine... ma magari con tanti bei rifiuti e immondizie.... E caso strano della vita , mentre noi abbiamo distrutto il nostro castello di sabbia per riempire il buco , I signori del buco , per riempire il loro , non potranno distruggere il loro castello ma dovranno ampliarlo se vogliono farci stare tutti i soldini che ricaveranno dallo stoccaggio dei rifiuti....

Meditate gente, meditate.....

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Istrago: Il paese con il buco intorno 1

di BlogMaster (01/07/2007 - 10:11)

 

Martedì, 26 Giugno 2007

 

 

 

SPILIMBERGO Restano in attività la Ariec nel sito ex Rovina e la Vallata. La Regione ha autorizzato quest’ultima ad ampliare la capacità di escavazione  

Cave, tra pochi mesi la Rojuzza sarà chiusa  

Il Comune lo scorso anno ha intascato complessivamente 222 mila euro dai tre impianti attivi sul territorio  

 

SpilimbergoCon l'estate è prevista la chiusura della cava La Rojuzza di Istrago. È la più piccola e la più vecchia delle tre attività di escavazione di ghiaia che operano attualmente sul territorio comunale. Il 2 luglio, infatti, scadrà la convenzione che la ditta Cobeton ha in corso con il Comune di Spilimbergo.L'attività era iniziata nel luglio del 1999 con un contratto che prevedeva una durata di cinque anni, poi prorogati di altri tre con decreto della Regione. Il progetto di coltivazione si articola in cinque lotti di escavazione, che dovevano essere sfruttati secondo il programma iniziale in quattro anni, più uno per completare il recupero ambientale. Come è capitato in tutti i casi analoghi, la Regione ha però previsto e concesso una proroga sui tempi di lavoro. Gli anni sono così diventati otto per La Rojuzza, che durante questo tempo ha anche provveduto a sfruttare più ampiamente l'area a sua disposizione. La ditta, infatti, già nel 2004 (quando era arrivata a tre quarti dell'opera) aveva sospeso gli scavi, in considerazione della produttività del vigneto situato nella parte rimanente della cava. La situazione si è ripetuta anche nel 2005 e parte del 2006. In pratica i lavori di scavo sono ripresi nell'autunno dello scorso anno, una volta terminata la vendemmia. Queste interruzioni spiegano il motivo per cui nel 2006 sono stati prelevati solo 16 mila metri cubi di ghiaia, con un introito per le casse comunale di 7mila 700 euro.  

Restano invece in attività le altre due cave: la Ariec nel sito ex Rovina e la Vallata. La prima (balzata agli onori della cronaca recentemente per la proposta dei proprietari fratelli Grigolin di realizzare nel sito un grande luna park) è la più grande e longeva: ha una capacità di 2 milioni e 930 mila metri cubi di ghiaia e, avviata nel 1998, scadrà soltanto nel 2010. Lo scorso anno la Ariec aveva incontrato alcuni ostacoli amministrativi, interrompendo l'attività per alcune settimane a seguito di una sospensione cautelare disposta dalla Regione, perché mancava la Valutazione di impatto ambientale, concessa successivamente con procedura "ex post" (cioè dopo i termini fissati). Nonostante la pausa, L'estrazione è stata comunque notevole: 310 mila metri cubi nel 2006, con un introito per il Comune di 148mila 800 euro.La Vallata, infine, avviata nel 2000, è regolata da un contratto che scadrà nel 2010 e ha ottenuto dalla Regione l'ampliamento della capacità (altri 200 mila metri cubi in aggiunta al milione 700mila iniziali). Lo scorso anno ha reso alle casse comunali 65mila 500 euro.

Claudio Romanzin

 

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Dal Gazzettino del 25 aprile 2007

di BlogMaster (01/05/2007 - 20:16)

SPILIMBERGO Amministrazione all’oscuro della proposta di un parco divertimenti nell’area della cava di ghiaia di Istrago, formulata dalla famiglia Grigolin

 

 

FriulLand nella cava, il progetto delle incognite

 

 

Ipotesi economicamente allettante, ma resa improbabile dal fatto che la zona è sottoposta a vincoli ambientali

 

 

Spilimbergo

 

 

Montagne russe a Spilimbergo? Cadono un po' tutti dalle nuvole nella città del mosaico il giorno dopo la proposta avanzata dalla famiglia veneta Grigolin di costruire un parco divertimenti nell'area della cava di ghiaia di Istrago . Ignari tutti quanti, amministrazione comunale compresa, che non è stata informata di quello che bolle in pentola: «Non ne so nulla» - spiega il vicesindaco Gianni Mirolo, che ha il referato all'Urbanistica e cui compete anche il discorso delle cave. Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco Arturo Soresi, che raggiunto negli uffici di palazzo di Sopra, si limita a commentare in tono diplomatico: «Quando ci presenteranno il progetto, lo valuteremo».

 

 

L'ipotesi è stata lanciata nel corso di una conferenza stampa svoltasi lunedì a Udine: «Noi vorremmo aveva detto Renato Grigolin far nascere qui una specie di Gardaland friulana, una Friulland, un grande parco con importanti ricadute economiche e promozionali sul territorio locale e su tutto il pordenonese». Sul tavolo, oltre ai giochi, anche alberghi, piscine e impianti sportivi. Il tutto allestito su una superficie di un centinaio di ettari, con capacità di attrarre utenti anche da oltre confine. Non si può nascondere che - dal punto di vista economico - si tratta di un'ipotesi golosa, soprattutto in un momento in cui le attività produttive segnano il passo, con la minaccia di perdere altri posti di lavoro (Metecno e Rocadin) dopo quelli già cassati (Ronzat e Bisazza). Del resto, il gruppo Grigolin dispone direttamente o indirettamente delle possibilità finanziarie per realizzare l'idea: nato negli anni Sessanta, oggi conta 25 aziende affiliate, circa 70 unità produttive e oltre 600 dipendenti, tutti impegnati nel settore delle costruzioni, dalle cave alle fornaci, dal calcestruzzo all'acciaio, dall'asfalto ai prefabbricati.

 

 

Ma la domanda che si pongono tutti gli addetti ai lavori è: come si possono conciliare cento ettari di luna park con una zona di tutela ambientale? Perché Friulland sorgerebbe nella cava degli ex cantieri Rovina, ovvero in area Sic (Sito di interesse comunitario). E non si tratta solo di piscine, alberghi e giochi, ma anche delle opere accessorie come viabilità modificata, aree di sosta, servizi tecnologici, fognature, acquedotti, cavidotti e altro ancora. Nello stesso ambito territoriale, la Regione ha posto vincoli molto stretti agli agricoltori, che pure hanno un impatto ambientale più ridotto e il cui ruolo è addirittura previsto dalle normative europee in materia di Sic. Alcuni anni fa era stata lanciata dalla società motociclistica Aprilia la proposta di realizzare una pista nella zona dei magredi di Tauriano, non molto lontano dalla cava, proposta che però fu accantonata proprio per i problemi ambientali. Su quali elementi si fonda allora l'attuale proposta della società veneta? Il progetto sarà illustrato in tempi brevi alle autorità locali, ha assicurato Renato Grigolin.

 

 

Claudio Romanzin

Tag: giornale,news

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Benvenuti

di BlogMaster (07/02/2007 - 10:06)

Benvenuti nel primo blog di Istrago. Perchè un blog ? Presto detto. Prima di tutto per conoscerci, scambiarci idee e consigli. Poi finalmente un posto dove poter dire tutto quello che si pensa , senza censure... in piena libertà.

Ciao a tutti dal BlogMaster

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