Auguri da...
Grazie e per dirvi grazie vi mando una Natività che ho fotografato a
Fagagna, con il gallo che sulla scala del tempo saluta il Nuovo
Testamento, una giovane donna che adora il Figlio voluto. Da non
dimenticare l'individuo che saluta togliendosi il cappello, vestito
di bianco, il sapiente del paese, che capisce quanto questo è lodevole.
A voi tutti
pre Ernesto Bianco

Dal Fogolar Furlan di Lyon e da tutti noi : Mandi Domeni!

Domenico Colavin ci ha lasciato, ancje lui a l'é partît par l'ultin viaç!
Era nato a Istrago il 14 agosto 1932 ed é deceduto à St. Didier de Formans, nei dintorni di Lione (Francia) il 4 agosto 2007.
Raccontare la vita di Meni Colavin é raccontare un mosaico, anche lui aveva fatto la miglior scuola per l'emigrazione, quella dei Mosaicisti di Spilimbergo, ''il prin colp di marteline'', quella che spacca il cuore, fu dato negli anni 50, partenza verso Gerardmer nelle Vosges, dove il freddo, come la martellina, spacca i sassi, poi la sua ditta avendo ottenuti grossi lavori in zona di Lione, si trasferi' e vi rimase, le grandi torri condominio, dove lavoro' per anni, sono a testimoniare della qualità del lavoro di Meni.
A Lione il mosaico della vita continuo', tessera dopo tessera, alcune d'oro brillanti, come i figli David, Bruno, Liliane e Nadine, che gli diedero 6 nipotini, un integrazione perfettamente riuscita, le sue capacità umane, le sue competenze professionali, la sua disponibilità e attivismo, erano giustamente apprezzate, in seno alla comunità, ed hanno fatto riempire la chiesa di gente, à Saint Didier de Formans, non erano solo friulani anzi.
Pero' nel mosaico della sua vita, ci sono anche tessere grigie, senza luce, come la malattia inesorabile della moglie, partita, troppo presto, poi anche il suo proprio martirio, durante quindici anni un tumore al cervello lo tormento' e lo rese praticamente cieco, ed il colore del mosaico spari'... coragjo Meni, a l'é biel lo stes, il mosaic de tô vite, si viôt nome l'oro ch'al lûs, e ducj i biei colors dal ben che tu as fat, puarte sù in paradîs tajul e marteline, lassù i claps a son di ogni biel color ... i furlans, i mosaiciscj, di Lyon a jerin dongje, e i toj fîs a tignaran biel lustri il mosaic de tô vite.
Polse li', tal simiteri di Saint Didier di Formans, in France, ancje tu furlan muart pal mont, une pierute di plui tal mosaic de furlanie, à Istrà si impensaran di te......jù il cjupiel pal lôr paesan, a l'a fàt onôr al sio' Pais.
Mandi Meni!
Fogolar Furlan di Lyon
Mandy Livio
Ora che hai preso la tua nuova strada, ricorda non sarai solo, saremo tutti con te e tu sarai sempre con noi.
Ci sarai quando andremo in bicicletta e giocheremo a calcio, quando cammineremo nei tuoi boschi alla ricerca di funghi, quando raccoglieremo le mele del tuo orto e pigeremo il vino della tua vigna.
Non piangeremo la tua scomparsa, ma brinderemo con il tuo ricordo nel cuore, forte come era la tua volontà e il tuo spirito.
Impareremo da quello che ci hai lasciato e faremo tesoro di quello che ci hai insegnato.
Mandy Livio ci rivedremo presto. Non più come amici, parenti o conoscenti , ma come fratelli.
Ciao Alessia, (senza parole)
Il 27 aprile , una nostra amica ci ha lasciato. L'abbiamo conosciuta e vista correre a Fagagna, a telethon, l'abbiamo vista sorridere alla cena del niù team.
Adesso ti salutiamo, non un addio ma un arrivederci, correremo ancora insieme.
Mandy Alessia.
Correre.
Scappare,
da qualcosa che nessuno riesce a vincere.
Sei stata la più veloce,
ma questa gara non era quella giusta.
Forse un giorno sarai là,
ad aspettarci,
con il tuo sorriso,
mentre tagliamo il nostro traguardo.
"Non mollare mai!"
e preparaci i percorsi giusti da fare insieme
quando ci incontreremo di nuovo.
Sei stata fantastica.



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