Comuni virtuosi
Ieri sera si è tenuta a Sacile una conferenza sulle attività dei comuni.
Relatore della serata è stato Marco Boschini
Marco Boschini nasce a Parma il 30.10.1974, risiede a Colorno (PR), un paese di 9.000 abitanti. Lavora come educatore presso la Fondazione Minima Domus del Sacro Cuore, un doposcuola rivolto ai bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni.
E’ consigliere comunale dal 1999 e assessore dal 2004. Le sue deleghe sono: Pubblica Istruzione, Progetti Educativi e Formativi, Sport, Politiche giovanili.
Coordina l’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi (www.comunivirtuosi.org), una rete di enti locali impegnati nella riduzione della propria impronta ecologica.
I comuni Virtuosi non sono solo i piccolissimi comuni d'italia in cui le problematiche da risolvere sono relativamente semplici, o i grossi aglomerati urbani in cui le capacità finanziarie permettono investimenti di grossi progetti. Se vogliamo fare l'identikit di un comune Virtuoso possiamo dire che mediamente parliamo di comuni con 8000 abitanti, quindi mediamente grandi come Spilimbergo.
La domanda che ci siamo posti è "Ma Spilimbergo è un comune Virtuoso?"
Una delegazione di Istrago ha voluto prendere parte a questa conferenza allo scopo di capire quali siano i reali problemi di un comune e quali siano le possibili soluzioni. Un giusto metro di confronto che permetterà di verificare quanto il comune di Spilimbergo sia Virtuoso.
A prendere parte al dibattito sono stati anche comuni cittadini e ,cosa che ci ha colpito molto, anche assessori di alcuni comuni pordenonesi (fra i quali Sacile e Aviano) e lo stesso sindaco di Sacile che oltre a presentare i progetti in atto nel suo comune (differenzata al 74%, Piedibus,centraline idroelettriche,certificati energetici gratuiti, premi per costruzioni a risparmio energetico,...) ha fatto della sana autocritica sull'operato della sua amministrazione.
Il succo di questo incontro è stato
“un'occasione per conoscere da vicino alcune delle più significative esperienze in corso di sperimentazione in decine di comuni italiani, a favore di una riduzione dell'impronta ecologica e della partecipazione attiva dei cittadini.”
Sono stati toccati i temi più disparati
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Raccolta differenziata (Comuni come Ponte delle Alpi raggiungono il 90%)
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Indipendenza energetica dei comuni
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Riqualificazione dei punti luce pubblici con riduzione dei costi dal 30 a 50 %
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Riduzione dei rifiuti
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Interventi sugli stili di vita
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Il problema delle cave (problema che ci tocca da vicino anche noi e del quale si è detto che è un approccio sostanzialmente sbagliato. I progetti di recupero sono solo dei pagliativi per rendere presentabile qualcosa di impresentabile. I Problemi veri sono di natura economica , e gli interessi in gioco sono molto alti. I comuni con i proventi dell'estrazione delle cave finanziano la vita stessa del comune e coprono buchi di bilancio, non si pensa invece ad esempio a una riqualificazione energetica degli edifici pubblici che porterebbero risparmi dal 30 al 70%)
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Acquisti verdi.
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Gruppi di Acquisto comunali.
E molti altri ancora....
In sostanza si è spiegato come un comune Virtuoso in realtà non esiste, ma esistono comuni Virtuosi in alcuni ambiti , chi nella raccolta differenziata, chi nel sistema energetico, chi nelle attività sociali o produttive e così via.
Lo scopo divulgativo di questi incontri è di far conoscere a tutti i cittadini i progetti Virtuosi che ormai in tutta Italia si stanno adottando o sono in fase di progettazione, con lo scopo che questi possano essere presi come punto di riferimento e adottati dalle varie amministazioni comunali.
Un punto interessante ha focalizzato l'attenzione dei presenti: alla domanda “Ma allora quale è il vero problema di un comune?”
Da questo dibattito è emerso che il vero problema di un comune è la Pigrizia e il ritardo culturale della classe amministratrice (parole significative dette da Boschini che è anche un amministratore comunale)
La questione ambientale deve essere il paradigma per la gestione di tutte le attività amministrative e non solo uno spot pubblicitario ad alto impatto.
Inotre, come sottolineato da un consigliere comunale di Sacile, l'amministrazione ha tempo solo 5 anni per far lustro del suo operato, si pensa solo alle grandi opere pubbliche che danno una visibilità immediata e non a dare quel piccolo contributo sui problemi concreti della gente. Si pensa ad un arco temporale molto piccolo, per mettere in luce l'operato dell'amministrazione e il partito politico che rappresenta e non si pensa invece alle vere sfide del futuro.
Soluzoni?
Una su tutte : Coinvolgimento diretto dei cittadini al di fuori dei partiti per rimettersi in gioco e dare un effettivo contributo nella comunità.



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